Progetto “Artinfiera” – Fiera Nazionale di Arti Applicate

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ArtinFiera - Mostra nazionale dell’artigianato artistico
Annuale di Arti Applicate e Mostra mercato dell'artigianato Artistico, Tradizionale e del Gusto a San Sebastiano Curone

Vai alla pagina dell'edizione 2019

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Presentazione del Progetto

Nel corso di oltre 15 anni di attività organizzativa e progettuale dedicata alle manifestazioni in questione, il comune di San Sebastiano Curone e L’Associazione Nazionale degli Artisti Artigiani hanno visto realizzarsi con inaspettato successo la trasformazione del borgo vecchio del paese. In particolare è stato decisivo il passaggio dalla manifestazione episodica all’insediamento prolungato nel tempo di artigiani nelle botteghe in disuso. Con Artinborgo si sta compiendo un primo e decisivo passo verso la trasformazione permanente del regime economico del paese.

Volendo ripercorrere brevemente le tappe salienti di questo processo, ricordiamo che l’excursus di Artinfiera è stato rapidissimo:

Nel 2007, dopo soli 3 anni, la fiera è stata riconosciuta fiera Regionale.

In occasione di Artinfiera 2009 si era costituita una confederazione internazionale di associazioni europee che promuovono e tutelano l’Artigianato di innovazione e design.

Nel 2010 San Sebastiano ospitava ad Artinfiera e Artinborgo associazioni Francesi e Spagnole, spinte dalla comune volontà di confronto e dalle comuni finalità associative.
Nel 2011, con il riconoscimento della manifestazione come “Fiera Nazionale”, San Sebastiano ha visto la presenza di rappresentanze dell’artigianato artistico Francese, Spagnolo, Inglese e Svizzero, la presenza di importanti critici d’arte come Philippe Daverio, Jean Blanchaert, rappresentanti nazionali delle associazioni di categoria, come Patrizia Curiale (CONFARTIGIANATO) e Luca Iaia (CNA), fondazioni impegnate nella tutela e valorizzazione dell’arte come Cittadellarte di biella di Michelangelo Pistoletto.

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Il processo iniziato con la creazione dell’“Associazione Nazionale degli Artisti Artigiani”, ha portato nel 2011 alla stesura del “Manifesto dell’Artigianato d’innovazione” .
Nel 2012 il manifesto sottoscritto da importanti personalità nel campo dell’arte e dell’artigianato d’innovazione è pubblicato nel “catalogo nazionale di arti applicate” (per la realizzazione del quale l’associazione ha ricevuto incarico dalla Regione Piemonte) presentato ufficialmente in occasione di Artinfiera 2012, con introduzioni di critici d’arte del calibro di Achille Bonito Oliva, artisti di fama mondiale come Michelangelo Pistoletto.
Il successo di pubblico nell’edizione 2012 è tale da portare nel piccolo borgo 40.000 persone in 3 giorni di manifestazione.
Nel 2013 la manifestazione viene selezionata alla Biennale Eventi Design 2012 organizzata dall’Università di Genova come uno dei migliori 18 eventi Italiani di design rivolto al sociale: le segnalazioni sono effettuate da professori delle maggiori università italiane.

Artinfiera vince il primo premio come miglior evento italiano negli anni 2010-2011.
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Il 2014 ha segnato il decennale dalla nascita di Artinfiera e visto concretamente partire il progetto Artinborgo, naturale evoluzione dalla manifestazione episodica al centro stabile di arte e artigianato artistico a san Sebastiano Curone.

Nel 2016, in occasione del consueto convegno dedicato all' artigianato d'avanguardia, intervengono i due segretari nazionali di Cna e Confartignato, il Presidente e alcuni rappresentanti dell'intergruppo parlamentare “piccole botteghe artigiane” per confrontarsi sul tema dell'artigianato d'arte nel contesto di quella che ad oggi risulta essere una delle principali manifestazioni italiane dedicate al settore.
Il dibattito avviato nel contesto di Artinfiera 2016 e tuttora in corso vuole far riconoscere l'artigianato d'arte come patrimonio culturale e sociale oltre cheeconomico del nostro paese.
Durante l'edizione del 2016 la manifestazione ha visto la partecipazione di quasi 30000 visitatori nei tre giorni i quali hanno potuto apprezzare i manufatti degli artigiani dell'associazione e quelli delle varie delegazioni (francese, spagnuola, olandese e svizzera).

Artinfiera da sempre percorre una via alternativa che può contribuire al superamento della crisi facendo leva soprattutto sulla creatività italiana, sulle risorse paesaggistiche del territorio, sul recupero di aree marginali che soprattutto ora possono dare concrete risposte alla fase di congiuntura mondiale.

Il successo di pubblico ed i riscontri positivi da parte degli espositori rappresentano un forte stimolo a proseguire nell’iniziativa, certi di poter contare su un rinnovato impegno sia delle Istituzioni che dei privati che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
La manifestazione si svolgeogni anno a San Sebastiano Curone.
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La scelta rappresenta la conferma della validità dell’intuizione iniziale che vedeva in questa località le potenzialità per una sintesi tra i valori tipici di un ambiente incontaminato e legato alle tradizioni e quelli di un’attività, quella dell’artigianato artistico, che per la sua dimensione artistica e umana meglio riesce a interpretare questi valori, traducendoli in una produzione caratteristica a cavallo fra tradizione e innovazione.
Per la località la manifestazione rappresenta un importante veicolo promozionale, consentendo a un numeroso pubblico di conoscere e apprezzare i luoghi e le risorse paesaggistiche e culturali che le caratterizzano.

Obiettivo della manifestazione

Dar luogo ad un evento fieristico di qualità, in un’area marginale ad economia svantaggiata, che ponga al centro della manifestazione l’artigianato piemontese in particolare, gli artigiani in generale e la loro capacità di coniugare arte, mestieri e innovazione con elementi di vita quotidiana propri delle tradizioni della zona.

L’artigianato italiano, apprezzato in tutto il mondo per la qualità dei suoi prodotti oltre che per la sua propria e connaturata creatività, non sempre assicura ai nostri artigiani la giusta visibilità in un mercato sempre più saturo e confuso.
Non esistono, infatti, efficaci ed univoci parametri di riferimento che consentano da una parte di identificare correttamente l’area dell’artigianato artistico e di qualità e dall’altra di definire un ruolo dell’artigiano nella filiera che va dal momento creativo al momento realizzativo dei prodotti artigianali.
La stessa struttura di molte “imprese artigiane” che operano nello specifico settore lascia, a volte, perplessi, risultando più vicina, per dimensione e tecnologie di produzione, a quella di vere e proprie imprese industriali piuttosto che a laboratori artigiani e alla conseguente logica di produzione artigianale.
L’associazione ArtinFiera con le sue iniziative si rivolge, invece, proprio a quegli artigiani che esercitano un’attività di carattere prevalentemente artistico, nella propria “bottega” , da soli o coadiuvati da un ridotto numero di collaboratori, e che pongono una particolare attenzione alla ricerca e sperimentazione di nuove tecniche e materiali.

In questa fase di congiuntura epocale l’artigianato e l’innovazione possono contribuire a marginalizzare sacche di precarietà diffusa. Tale soggettività potrebbe trovare uno sbocco occupazionale e di sviluppo nella promozione di un settore che storicamente ci appartiene; artigianato e creatività in un processo innovativo.
Su questo versante ArtinFiera ha lavorato e sta lavorando nella diffusione di un sapere attraverso corsi di formazione e di approfondimento tecnico specialistico, identificando l’innovazione come punto cardine di sviluppo.
La stesura del “Manifesto dell’Artigianato d’Innovazione” e il “catalogo nazionale di artigianato d’innovazione”, sono stati strumenti teorici che hanno contribuito e contribuiscono a creare un humus identificativo nell’artigianato artistico. Questo lavoro rappresenta un primo e fondamentale documento volto a compiere una ricognizione sul territorio delle realtà che operano in questo settore.
Altro punto fondamentale che Artinfiera ha finora svolto e continua a svolgere è la messa in rete di artigiani e comunità locali al fine di dar luogo a occasioni di sviluppo sinergico delle opportunità insediative e commerciali degli artigiani da una parte e di sviluppo e promozione del territorio in aree cosiddette “svantaggiate”.
Pur mantenendo la connotazione di occasione aperta alla più ampia partecipazione, la manifestazione si inquadra nel percorso di valorizzazione e di sviluppo dell’artigianato di eccellenza, promosso dalla Regione Piemonte e delle altre Istituzioni locali.
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La mostra mercato
E’ l’elemento cardine della manifestazione in quanto stimola gli interessi promozionali e commerciali degli espositori e rappresenta un forte momento di attrazione di visitatori. Avrà una durata di tre giorni, venerdì, sabato e domenica e sarà organizzata su tre aree tematiche:

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L’artigianato artistico
La sezione è rivolta agli artigiani orientati alla ricerca di nuovi materiali, alla sperimentazione e all’utilizzo di tecnologie innovative.
Gli espositori saranno selezionati in base alla coerenza delle loro produzioni con i parametri artistici, tecnici e qualitativi che saranno indicati da un’apposita commissione di esperti.

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L’artigianato e la tradizione
La sezione è dedicata all’artigianato tipico e tradizionale.
Si rivolge a quegli artigiani che, nel solco della tradizione, portano avanti mestieri antichi come ad esempio la lavorazione del ferro, del legno, della ceramica, dei tessuti, etc, mantenendo una produzione artigianale di elevato livello qualitativo.
Anche in questo caso la selezione degli espositori sarà operata da un’apposita commissione di esperti.

I sapori
Potranno aderire a questa sezione esclusivamente gli artigiani o gli artigiani-commercianti, ma non i commercianti, di prodotti gastronomici tipici.
La sezione si rivolge principalmente agli artigiani operanti nel territorio della Comunità montana terre del Giarolo, ma non esclude la partecipazione di operatori esterni a quest’area.
I prodotti saranno in prevalenza quelli tipici locali, primo fra tutti il salame, per il quale la zona è stata riconosciuta presidio Slow Food, e vedrà la programmazione di eventi legati all’Università dell’alimentazione e del gusto. Saranno presenti anche altri prodotti quali formaggi, vini ed altro.

Gli eventi collaterali

In concomitanza alla manifestazione si svolgeranno alcune iniziative che si pongono l’obiettivo di creare un coinvolgimento e un’integrazione tra le componenti rappresentative dell’evento: gli espositori, i visitatori, la popolazione ospitante. Al momento, sono stati individuati:

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Mostre
Si tratta di iniziative, rivolte principalmente ai visitatori, tese a integrare le attività della giornata e far conoscere altre opportunità artistiche offerte in zona.
A titolo indicativo sono state al momento ipotizzate mostre di artisti contemporanei e non, originari delle nostre zone, e l’apertura del museo diffuso di arti applicate, collocato in alcune delle vecchie botteghe del borgo.

Spettacoli e animazioni
Si tratta di una pluralità di iniziative rivolte principalmente ai visitatori ed hanno lo scopo di creare un’atmosfera gradevole e di socialità attorno all’evento principale. Tendenzialmente, ma non esclusivamente, si svilupperanno durante le ore di apertura delle botteghe.

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Organizzazione

Un apposito Comitato Organizzatore, con presenze istituzionali e rappresentanze economiche e culturali della zona, sovrintenderà all’organizzazione dell’evento e di tutte le attività ad esso collegate.

A titolo indicativo queste attività riguardano:

• l’acquisizione dei finanziamenti pubblici e privati necessari per la realizzazione della manifestazione;
• la gestione dei contatti e il coordinamento dei vari enti ed associazioni che intendono collaborare all’iniziativa;
• la gestione dei contatti con i potenziali espositori e la definizione delle modalità della loro partecipazione;
• l’organizzazione della conferenza per gli artigiani;
• l’organizzazione degli eventi collaterali;
• la gestione dei rapporti con i media;
• la promozione della manifestazione.

L’Amministrazione Comunale, che gestirà sia finanziamenti pubblici sia quelli privati, si farà carico delle attività operative riguardanti la logistica, la realizzazione degli impianti connessi, la produzione e la diffusione del materiale promozionale.

L’associazione ArtinFiera, in particolare, gestirà i rapporti con gli espositori e le specifiche iniziative che li riguardano nonché la promozione della manifestazione.

Promozione

La manifestazione è promossa e pubblicizzata attraverso un mix di soggetti, di iniziative e di strumenti che dovranno assicurare la massima diffusione possibile sia della sua effettuazione sia dei suoi contenuti e obiettivi. L’attività sarà sviluppata sulla base di uno specifico Piano della comunicazione che definirà strumenti, canali di diffusione e tempi, allo scopo di ottimizzare l’efficacia dei singoli strumenti e dell’intera campagna promozionale.

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Logistica

Non è prevista una sede specifica per ospitare la manifestazione.
L’intero centro storico del paese sarà infatti il luogo in cui la manifestazione vive ogni anno.
Le vecchie botteghe del paese verranno riaperte per ospitare gli artigiani.
Il centro storico potrà facilmente essere chiuso al traffico. Le vie e le piazze potranno essere attrezzate per accogliere gli ulteriori stands degli espositori in modo da suddividerli in funzione della tipologia dei prodotti esposti. Ampie aree esterne prossime agli spazi espositivi potranno essere adibite a parcheggi.
Bar, ristoranti e altri esercizi potranno offrire accoglienza sia agli espositori sia ai visitatori.
In allegato è riportato un layout di massima riguardante la localizzazione e la destinazione degli spazi fieristici e di accoglienza.

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Progetto realizzato con il contributo di:
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